Packaging o souvenir? Come i locali usano i sacchetti in cotone per fidelizzare i clienti.

Quando pensiamo al packaging, lo immaginiamo come un elemento funzionale: un involucro che protegge e trasporta un prodotto acquistato.

Ma cosa succede quando il packaging diventa esso stesso un oggetto desiderabile? È il caso delle borse in cotone personalizzate, che da semplice supporto per il trasporto si trasformano in veri e propri gadget acquistabili, contribuendo a creare una community intorno a un brand o a un locale.

Da imballaggio a oggetto di culto.
In molti settori, soprattutto nei bookshop dei musei, le borse in cotone personalizzate sono un must-have.

I visitatori le acquistano anche solo per portare a casa un ricordo, rappresentano un segno di appartenenza a un’esperienza culturale.
Un sacchetto con il logo di un museo, una citazione d’autore o un’illustrazione iconica diventa molto più di un contenitore: è un souvenir che racconta una storia.

Questa tendenza si sta diffondendo sempre di più anche nei locali, dai caffè letterari ai concept store, dai bistrot ai cocktail bar di tendenza. Una shopper personalizzata con il logo di un locale, una frase ironica o un’illustrazione distintiva diventa un oggetto che i clienti vogliono avere e usare nella loro vita quotidiana.

Creare borse in cotone personalizzate non è solo una strategia di marketing, ma anche un’opportunità economica. Invece di essere un costo legato al packaging, queste shopper possono diventare un prodotto da vendere, recuperando l’investimento nella loro realizzazione.